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La terapia cognitiva, sviluppata all’inizio degli anni ’60 dal dott. Aaron T. Beck, della Scuola di Medicina dell’Università della Pennsylvania, è un trattamento a breve termine, incentrato sul problema, che ha dimostrato clinicamente di costituire una svolta per i problemi di ansia e depressione.
La terapia cognitiva identifica e modifica gli schemi di pensiero negativi. Ad esempio, quando si è depressi, è possibile che si facciano delle congetture negative rispetto al mondo in cui si vive, da cui scaturiscono pensieri negativi su se stessi, sulla propria situazione e sul futuro. I pensieri negativi causano sensazioni di depressione, e quindi il modo di pensare può influire su come ci si sente.
Dato che i pensieri a volte si susseguono molto rapidamente, è possibile che riusciate a malapena ad accorgervi di come vi sentite in alcune situazioni. Potete modificare i vostri pensieri negativi riconsiderando quelli che si verificano in situazioni particolarmente stressanti. Per esempio, se foste messi di fronte a centinaia di persone per tenere un discorso, potreste accorgervi soltanto che vi sentite nervosi e non vi rendete conto del vostro pensiero: “Combinerò un disastro e tutti rideranno di me!” Un modo per sentirsi meglio in questa situazione è modificare realisticamente il significato che si attribuisce all'atto di parlare in pubblico. La terapia cognitiva vi aiuta a identificare i vostri pensieri e le vostre considerazioni particolari riguardo al fatto di tenere un discorso e a come gli altri vi giudicano.
Presso l’Istituto di Terapia Cognitiva Avanzata di New York, il terapeuta è coinvolto attivamente nel processo terapeutico e si concentra sugli specifici problemi del presente, lavorando con voi per esaminare e riconoscere gli schemi di pensiero e i pensieri negativi che vi sono propri. Imparate a distinguere tra preoccupazioni reali e distorsioni. Se le vostre preoccupazioni sono realistiche, assieme al vostro terapeuta lavorerete per risolvere i problemi o per avvicinarvi con precisione alla percezione che avete dell’impatto di quella preoccupazione. Se i vostri pensieri sono distorti, imparerete come modificarli e come migliorare il vostro umore. La cura punta su esperienze pratiche, tra cui la ristrutturazione cognitiva, le tecniche di rilassamento, la risoluzione dei problemi, la gestione del tempo e delle esperienze sociali.
La terapia cognitiva è economicamente vantaggiosa
Come fa notare Jane Brody nel New York Times il 26 agosto 1996, la terapia cognitiva presenta dei vantaggi economici. Nella maggior parte dei casi, è un trattamento a breve termine in grado di ottenere risultati a lungo termine. Brody scrive che “Solitamente, meno di tre mesi di sedute settimanali possono raggiungere risultati positivi che, invece, avrebbero bisogno di anni con una terapia tradizionale.” Brody aggiunge altresì che “le ricerche hanno dimostrato che i risultati della terapia cognitiva sono duraturi e presentano tassi di ricaduta notevolmente più bassi rispetto ad altre modalità di trattamento, tra cui gli psicofarmaci.” Inoltre, “studi indipendenti hanno dimostrato che la terapia cognitiva ha la stessa efficacia della terapia farmacologia e della psicoterapia tradizionale nell’aiutare i pazienti con depressione, disturbi d’ansia (attacchi di panico) e bulimia.”
Un numero speciale di Time magazine, pubblicato recentemente, che trattava il tema “Come la mente può curare il corpo”, riporta che la terapia cognitiva è “straordinariamente efficace; le ricerche mostrano che nel caso del trattamento della depressione, la terapia cognitiva funziona come farmaci tipo Prozac. E considerato che non è rapida come gli antidepressivi, una volta interrotto il trattamento i risultati durano più a lungo. Secondo uno studio pubblicato nel New England Journal of Medicine la terapia cognitiva e gli antidepressivi, se usati assieme, possono aiutare l’85% dei pazienti che soffrono di gravi forme di depressione cronica.” (20 gennaio 2003).
Nel più grande sondaggio mai condotto sulla salute mentale, Consumer Reports consiglia la terapia cognitiva per la depressione, l’ansia e i disturbi dell'alimentazione (Novembre 1995). Gli autori affermano che la terapia cognitiva fornisce sollievo a quasi tutti coloro che soffrono di panico e di fobie. Inoltre, la terapia per i problemi di salute mentale può avere un notevole effetto positivo, con la stragrande maggioranza di pazienti che dichiarano che la terapia ha aiutato la loro situazione dando uno slancio alla crescita personale, aiutandoli a diventare più sicuri di sé, ad avere maggiore autostima, a capirsi meglio e a godersi di più la vita.


